CORONAVIRUS: SALTA LA TRASFERTA DEGLI AZZURRI DEL CRICKET IN SPAGNA

CORONAVIRUS: SALTA LA TRASFERTA DEGLI AZZURRI DEL CRICKET IN SPAGNA

27/03/2020

CORONAVIRUS: SALTA LA TRASFERTA DEGLI AZZURRI DEL CRICKET IN SPAGNA

 

Ieri (26 marzo 2020) l’International Cricket Council (ICC) ha annunciato la sospensione di otto tornei internazionali validi per le qualificazioni mondiali. Fra questi anche il Men’s T20 World Cup Qualifier A – Europe che si sarebbe dovuto svolgere dal 16 al 22 maggio in Spagna. In quanto di testa di serie gli azzurri, che avrebbero dovuto incontrare, oltre ai padroni di casa, Bulgaria, Cipro, Francia, Israele, Malta e Norvegia, erano senz’altro tra i favoriti. L’emergenza che ha colpito l’Europa, e in particolare l’Italia e la Spagna, in queste settimane a causa del Coronavirus ha però reso impossibile anche solo pensare di poter svolgere il torneo nelle date inizialmente previste. “La nostra priorità è la salute e la sicurezza di atleti, staff, dirigenti e spettatori” ha dichiarato il dirigente dell’ICC, Chris Tetley nel posticipare a data da destinarsi l’evento. La decisione ha trovato concorde la Federazione Italiana di Cricket che del resto, allo scoppio dell’emergenza nel nostro Paese, era stata fra le prime a recepire le direttive provenienti dal CONI e dal Ministero dello Sport e a sospendere la propria attività.

 

Nessuna decisione al momento è stata invece presa a riguardo alla Men’s Cricket World Cup Challenge League B, l’altro torneo estivo in cui gli azzurri sarebbero chiamati a partecipare e che si dovrebbe svolgere in Uganda dal 3 al 13 agosto 2020.

 

Il Presidente Fabio Marabini ha così commentato: “Quella dell’ICC è una decisione saggia, fin troppo tardiva ma che almeno fa chiarezza su cosa ci aspetta nei prossimi mesi. Per noi sarebbe stato molto difficile riuscire a preparare una nazionale e persino farla viaggiare. Onestamente ad oggi non vedo le condizioni per giocare nemmeno in Uganda, non tanto per le condizioni a livello locale, quanto piuttosto per la situazione a livello globale. Inoltre sarebbe impossibile organizzare una logistica adeguata e garantire condizioni eque per tutti i partecipanti. Potremo partire solo quando ci si potrà muovere in completa sicurezza. I nostri tornei non sono le Olimpiadi, ma a maggior ragione chi garantisce che si riesca a mettere in campo le misure sanitarie corrette oggi? Speriamo di potere vedere presto tutti tornare in campo sia a livello internazionale che in Italia, ma ora dalla mia personale prospettiva di bergamasco, mi sembra che siano altre le priorità.”

 

Nicola Sbetti

Addetto stampa Federazione Cricket Italiana

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