Rassegna Stampa #12

Rassegna Stampa #12

21/10/2017

SOURCE: Il Cittadino
Author: Fabio Ravera

Il cricket lodigiano perde la sua casa: dopo 25 anni addio al Casottone

Lo avevano ribattezzato "Radish ground", letteralmente "il campo dei ravanelli", nome a matà tra la goliardia e la storia, visto che una volta la zona veniva appunto coltivata con le tipiche piante erbacee.
E per 25 anni quella splendida oasi verde che sorge vicino all'Adda in località Casottone (per arrivarci bisogna oltrepassare la Canottieri continuando lungo l'argine sinistro del fiume) è stata la casa dell'Idle Cricket Club Lodi, storica squadra cittadina dedicata allo sport "simbolo" dei paesi del Commonwealth.
Scriviamo al passato perchè la proprietà del terreno ha deciso di non rinnovare l'accordo con il club presieduto da Carlo Gendarini che, di conseguenza, sarà costretto a trovarsi un altro spazio dove disputare le partite casalinghe.
"i nuovi proprietari hanno legittimamente deciso di coltivare l'area - spiega Marco Landi, uno deo soci fondatori della  società insieme a Gendarini e ai fratelli Paolo, Marco e Vittorio Riccaboni.
Nel 2018 la società compirà 30 anni e c piacerebbe festeggiare il compleanno in città: siamo alla ricerca di un nuovo campo, siamo disponibili a vagliare eventuali possibilità".
Dopo i primi 5 anni passati al Campaccio, l'ex terreno da rugby a San Bernardo, la squadra trasferì il proprio quartier generale in riva all'Adda nel 1993, trasformando l'area in una autentica "club house" ammirata in Italia e all'estero.
"Ci sono passate squadre inglesi, francesi, svizzere, slovene e abbiamo organizzato diversi eventi a livello internazionale - continua Landi -. La prossima stagione inizierà a marzo: abbiamo pochi mesi per trovare una nuova sistemazione".
Attualmente la rosa della squadra comprende una trentina di giocatori, tra cui diversi stranieri, provenienti da Inghilterra, Olanda, India, Pakistan, Bangladesh e Sudafrica. "Il cricket è un grande esempio di integrazione - osserva Landi -. Non disputiamo più il campionato ma partecipiamo a diversi tornei e amichevoli: lo scorso fine settimana siamo stati in Provenza".
La notizia dell'abbandono forzato del "Radish cricket ground" ha "stupito e rattristato" anche Fabio Marabini, presidente della Federazione Cricket Italiana che nei giorni scorsi ha inviato una lettera ai soci dell' Idle Lodi.
"Come giocatore, e ora come presidente della Federazione, se l' Idle dovesse non avere  più  la possibilità di utilizzare il "Radish"  sarebbe una perdita gravissima. Non solo il trovare e attrezzare un nuovo campo potrebbe risultare, per un club, con le vostre caratteristiche, finanziariamente complesso se non impossibile - pregiudicando quindi la sopravvivenza del club - ma la qualità del campo stesso, che con il Radish avete pazientemente raggiunto in venticinque anni di cure e investimenti, andrebbe irrimediabilmente perduta e sarebbe davvero un peccato, non solo per voi, ma per l'intero movimento".